Cerca nel blog

venerdì 14 luglio 2017

Personal a cura di Katia Fortunato

Autore: Lee Child
Titolo:
Personal
Genere:
Thriller
Pagine:
371
Data di pubblicazione:
2016
Casa editrice:
Longanesi



E infatti Jack Reacher deve tornare in servizio, richiamato dal dipartimento di Stato e dalla Cia. Qualcuno ha colpito il presidente francese a Parigi. Il proiettile era americano. La distanza tra il killer e il bersaglio era notevole. Quanti cecchini sono in grado di sparare da quasi un chilometro con una tale sicurezza? Pochissimi, e tra loro c'è di certo John Kott, una vecchia conoscenza di Reacher, che quindici anni prima lo ha mandato in galera. Ora Kott è libero e con il G8 in corso, questa non è affatto una buona notizia... Reacher nella sua caccia non è solo. Accanto a lui c'è Casey Nizza, una brillante analista. Ma i due hanno di fronte una strada disseminata di scelte difficili, spietati mafiosi, ex mercenari serbi e soprattutto nessuna possibilità di chiedere aiuto. Entrare in azione con una donna al suo fianco riporta Reacher al drammatico ricordo dell'ultima volta che ha lavorato in coppia e della fine tragica che ha fatto la sua partner. Non può permettere che accada di nuovo. Questa volta non può commettere nessun errore. È una questione personale...


   Jack, Jack, Jack… Amore mio!
Se non fosse per Tom Cruise, ti immagino figo da paura. Solitario, combattente, esperto di armi, leale e onesto. Si può volere di più da un uomo? Penso proprio di no. Quindi, io mi domando e dico, non potevano scegliere un altro attore per impersonarlo? No! Tom Criuse! Ma dico??? C’è decisamente di meglio!!! Che ne so… Jason Statham vogliamo buttarlo? No dico!!!
Comunque…
Child è un grande, e su questo penso proprio che non ci siano dubbi. Agli amanti del genere non può non piacere, assolutamente. Veloce, adrenalinico, con descrizioni tecniche mai noiose. Ti prende subito, dalla prima pagina. Io ho letto questo libro in meno di due giorni. Non riesci a mollarlo. Tra l’altro, poi, è scritto in prima persona e ti senti molto più coinvolta. Stai lì che leggi ed entri nei ragionamenti di Jack e cerchi di stargli dietro e vorresti entrare nel libro e aiutarlo, e poi, alla fine, quando ti rendi conto che è stato “preso in trappola” vorresti essere lì e fare qualcosa e poi capisci che non ce n’è bisogno, perché lui aveva capito tutto e ha lanciato una controffensiva… Ok, calma! Su Katia, respira, da brava!
Vabbè, leggetevi il libro…

Nessun commento:

Posta un commento