mercoledì 14 giugno 2017

Spiral a cura di Beniamino Malavasi

Autore: Paul McEuen
Titolo:
Spiral
Genere:
Thriller
Pagine:
354
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Mondadori



Quando Liam Connor, professore ottantaseienne della Cornell University, esperto mondiale nello studio dei funghi patogeni e pioniere delle biotecnologie, muore gettandosi da un ponte, il mondo universitario è incredulo e sconvolto. Jake Sterling, il suo più fidato collaboratore, non riesce a spiegarsi come un uomo sopravvissuto alle esperienze più tragiche della Seconda guerra mondiale e ancora così pieno di interessi possa essersi suicidato. Il mistero si infittisce quando dai primi rilievi risultano scomparsi dal laboratorio di Connor i suoi sofisticatissimi MicroCrawler. Si tratta di piccoli ragni-robot dotati di "lame" affilatissime, assolutamente all'avanguardia in campo scientifico. Deciso a fare chiarezza, Jake inizia a indagare insieme a Maggie, la nipote dell'anziano professore. Qualcuno avrebbe potuto volere Connor morto? Per quale motivo? Grazie a una serie di ingegnosi messaggi in codice lasciati dallo scienziato, i tre scoprono come fosse riuscito a custodire per oltre sessant'anni un terribile segreto. Tutto è da ricondursi alla Seconda guerra mondiale, a un sottomarino giapponese e a un misterioso e temibile nemico cui Connor aveva sottratto una fialetta contenente un fungo patogeno, l'Uzumaki, in grado di contagiare l'intera umanità. Se questa spaventosa arma batteriologica cadrà nelle mani dello spietato assassino che la sta cercando, il futuro del mondo sarà minacciato.


   Fusarium spiralis
Uzumaki
Parole che ai più nulla dicono anche se il loro messaggio è uno solo: morte.
2° Guerra Mondiale. Giappone: l’Unità 731: indaga e testa ogni aspetto delle armi biologiche, usando prigionieri cinesi (e non solo) come cavie umane. Di essa fa parte un ufficiale: Hitoshi Kitano.
Stati Uniti: Liam Connor, giovane ufficiale irlandese, è un esperto in armi batteriologiche e chimiche; in particolare, il suo interesse sono i funghi.
Giorni nostri: dopo una vita dedicata alla ricerca (e culminata con il premio Nobel), inspiegabilmente, si suicida. Contemporaneamente, Hitoshi Kitano, divenuto miliardario, è caduto in disgrazia ed è rinchiuso in un carcere statunitense. Qualcuno, però, vorrebbe vendicarsi per le atrocità da lui commesse durante la Guerra…
Diciamolo subito: è un bel thriller!
Indubbiamente non è adatto a lettori suggestionabili; tuttavia anche le scene più cruente sono descritte bene, il lettore è accompagnato passo dopo passo nella narrazione della trama, è lì presente con i protagonisti. Il ritmo è quello giusto, sia nelle accelerazioni sia nei momenti di calma, che permettono al lettore di focalizzare gli attori in scena, i loro pensieri e le loro intenzioni.
L’autore ha svolto un buon lavoro di ricerca sull’argomento e ciò non può che trasformarsi in un valore aggiunto al romanzo.
Pecche? Se ci sono, sono ben mimetizzate…Lo stesso finale (chiuso), all’apparenza dal sapore dolciastro, ha un suo perché e ben si inserisce in una trama costruita su più livelli: non solo scienza e tecnologia ma, anche, sentimenti (dalla vendetta all’egoismo alla fiducia per un domani migliore) , l’importanza di rapporti familiari e, perché no, buon senso.
Consigliato!

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