venerdì 3 marzo 2017

L'altare dell'abisso a cura di Katia Fortunato

Autore: Patrich Antegiovanni
Titolo: L’altare dell’abisso
Genere: Thriller
Pagine: Formato Kindle, lunghezza stampa 376, 6677KB
Data di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Patrich Antegiovanni

Trama: Bevagna, nella tranquillità apparente della piana umbra, dove il Lago Aiso si incastona tra i campi, la vita di Fedro Soli, un trentenne di Parma, proprio non va: il lavoro, l'aspirazione, i litigi con la moglie Amalia e la paternità non voluta. Ma nulla è come crede.
In pochi giorni Fedro passerà attraverso una scomparsa, un omicidio, antichi tomi di alchimia, personaggi coloriti e una mescolanza di religioni fino ad affrontare l’Ordine degli Adepti e il suo scopo finale. Invischiato, senza poter scegliere, in forze oniriche ed ermetiche, nella potenza dell’amore e del fascino esotico. Ma disperazione infonderà coraggio e istintività provocandolo affinché concluda il percorso di metamorfosi e abbia la sua personale, al contempo dolorosa, rivelazione.
Anche per il lettore dell’Altare dell’Abisso nulla sarà come sembra, sballottato tra bugie e verità, colpi di scena e ribaltamenti, finta stasi e strappi improvvisi, archeologia indigena e futuro universale. Il mix deflagrante che rende questo mystery thriller un romanzo d’assaporare fino all’ultima sillaba.

   Libro particolare, ma io non sono mai stata una persona normale, quindi, questo libro sembra scritto proprio per me. La trama è originale, non ricordo di aver letto nulla di simile finora, e sa tenerti decisamente incollato. I personaggi? Oddio! Fedro! E Amalia? L’ho adorata! Forse perché mi ci sono immedesimata un po' troppo e in alcuni punti mi ci sono pure rivista... Bella tipetta. Mi è piaciuta molto l’ambientazione. Ho passato 15 giorni a Gubbio tempo fa, e di lì mi sono fatta un pezzettino d’Umbria che ancora porto nel cuore. E anche se non sono mai stata dove è ambientato il libro, è stato bellissimo riassaporare i ricordi, i sapori e gli odori, di questa bellissima regione.
Vogliamo parlare anche di Saverio? Ma sì, dai, parliamone, che poi parliamo anche del suo papà, del papà di Fedro, di Kundra... Personaggi ben caratterizzati, che, chi più chi meno, odi o ami. Senza parlare della collezione di reperti di Saverio che è da pelle d’oca. Vi dico solo questo. Anzi, non vi dico nulla, così siete costretti a comprarvi il libro che merita davvero tanto tanto. Il libro è ben studiato, con qualche elemento soprannaturale che ci sta a pennello, con tradizioni esoteriche e occulte che non possono non lasciare indifferente. La scrittura è fluida, non ha pause e non ti lascia respirare grazie ad un ritmo serrato che a quanto pare a me non ha lasciato attimo di respiro, visto che presa com’ero non ho capito bene una cosa fondamentale, nel finale. Ma l’ho riletto!
Si vede il lavoro e la passione dell’autore in questo libro. Traspare tutta. Mi è capitato di chiacchierare con lui prima della pubblicazione della recensione, e l’entusiasmo con cui ne parla, l’affetto, l’amore che mette in ogni singola sillaba rivolta a questo a libro, sono contagiosi. Non posso, davvero, che ammirarlo. E, a prescindere da tutto, sono felice di aver letto questo libro. L’unica pecca?  È una trilogia e anche se è "conclusivo"(poi capirete perché lo metto tra virgolette), dovrò aspettare per leggere il seguito. Insomma, nel caso non si fosse capito, dovete leggere 'sto libro! Punto!



“Non voglio. Mi obbligate a compiere una scelta che non ho mai preteso, è ingiusto.”

Idea, vi metto i link d’acquisto, così non potete dire: Ma non so dove trovarlo.
E c’è, sia per Kobo che per Kindle, quindi, stiamo proprio a posto.
A questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura.



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