venerdì 10 marzo 2017

Il maestro e Margherita a cura di Michela Chinellato

Autore: Michail Bulgakov
Titolo: Il maestro e Margherita
Genere: Narrativa straniera
Pagine: 386
Data di pubblicazione: 2005
Casa editrice: Einaudi





"Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione". Così Eugenio Montale accoglieva nel 1967 il romanzo postumo che consacrava di colpo Bulgakov, fino ad allora sconosciuto, tra i grandi scrittori russi del Novecento, e forniva un quadro indimenticabile della Russia di Stalin. Nella Mosca degli anni '30 arriva Satana in persona e sotto le spoglie di un esperto di magia nera, accende una girandola di eventi tragicomici.







   Onirico. Grottesco. Paradossale. Surreale.
In una parola: Bulgakov.
Un romanzo postumo. Pubblicato dopo la morte dell'autore a causa della censura. Caos e riflessione, proprio tipico della scrittura russa. Ho fatto fatica inizialmente ad ingranare: figure bieche e subdole sono il collante. Poi però mi si è aperto un mondo. Un mondo di magia e di amore, un mondo dove un sentimento sincero può riscattare persone vili e miscredenti.
Consigliatissimo.

“L'amore balzò dinanzi a noi come da sotto terra un assassino balza in un vicolo, e ci lasciò entrambi esterrefatti. Come lascia esterrefatti un fulmine, come lascia esterrefatti un coltello a serramanico.”


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