venerdì 27 gennaio 2017

Forum: Il tempio della luce

In collaborazione con Thriller Storici e Dintorni

Autore: Daniela Piazza
Titolo: Il tempio della luce
Genere: Storico
Pagine: 517
Data di pubblicazione: 2013   
Casa editrice: Rizzoli


Milano, 1447. La cattedrale Santa Maria Nascente è ancora un cantiere in pieno fermento. Nei progetti dei signori di Milano, i Visconti, dovrà diventare il duomo più maestoso d’Europa. Ma quando Filippo Maria Visconti muore senza lasciare eredi legittimi, il Ducato rischia di precipitare nel caos, preda delle mire dei molti che aspirano a governare su quel territorio, primo fra tutti il valoroso condottiero Francesco Sforza. Ma proprio tra le navate della cattedrale, lontano da tutti gli intrighi tessuti dai pretendenti alla successione, cresce un bambino che ha nelle vene il sangue visconteo, e che potrebbe reclamare il potere per sé. Educato come un figlio dall’arcidiacono Onorio, il giovane Niccolò viene iniziato ai misteri di un’antica Confraternita che agisce nascosta sotto le fondamenta del duomo: tra rituali alchemici e trame di corte, Niccolò dovrà scegliere se percorrere la strada della Luce, o quella delle Tenebre. Un romanzo che scava nell’animo più oscuro di una Milano antica e mai raccontata, dove le atmosfere gotiche si intrecciano con la Storia.
                                                                                         
   Roberto: Faccio i miei più vivi complimenti all'autrice di questo romanzo. Sono rimasto molto colpito. Lo stile narrativo è sublime, permette di immedesimarsi nel racconto respirando l'aria della costruzione di una cattedrale incredibile come quella di Milano. La rievocazione storica è accurata, direi quasi perfetta. La trama con gli intrighi a palazzo, molto ingegnosa e per nulla scontata. Se aggiungiamo anche un pizzico di alchimia, abbiamo davvero un romanzo stupendo.

Katia: Bello, bello, bello, bello! Sono sempre un po' scettica quando comincio libri di questa portata, quando non conosco l'autore, ma devo dire che questa volta mi è andata decisamente alla grande. Scrittura diretta, veloce, anche nelle descrizioni che così non risultano tediose. Personaggi ben caratterizzati. Flash back ben dosati. Insomma, in due parole? Lavoro magistrale.

Sara V.: Rapita, questa è la prima parola che userei per definire il piacere di questa lettura. Particolareggiato nella descrizione di opere e monumenti, si carpisce la conoscenza e la ricerca storica da parte dell'autrice. Una valanga di emozioni, coinvolgente fino a lasciarmi senza respiro, ho dovuto terminare le ultime 100 pagine senza mai poter abbandonare la lettura. Il migliore che abbia letto nel 2016.

Silvia: Mi è piaciuto molto "Il tempio della luce di Daniela Piazza. Un romanzo storico veramente interessante su Milano nella seconda metà del Quattrocento, scritto bene e ben documentato. Anche i personaggi storici sono descritti nella maniera appropriata; sono descritte con veridicità anche le parti più scabrose, senza indulgere nei particolari. Questo mi ha piacevolmente stupita perché, in genere, gli scrittori sembrano soffermarsi eccessivamente sulla violenza! E' un libro che consiglio vivamente soprattutto a coloro che amano la storia e l'arte sia per la perfezione della documentazione, sia perché durante lo svolgersi degli eventi sembra di vivere esattamente nel tempo dei Visconti e degli Sforza mentre si assiste alla costruzione del duomo di Milano.

Sara Q.: Molto bello! Mi ha preso fin dall'inizio. L'autrice Daniela Piazza descrive ogni singolo dettaglio dai personaggi ai posti ma la descrizione che ti fa vivere insieme ai personaggi è il Duomo. Sembra di vivere con i personaggi, le loro emozioni e i loro umori. È un romanzo storico molto bello che immette nella storia vera un romanzo senza variare quello che è realmente successo. Complimenti!

Tiziana: Il tempio della luce di Daniela Piazza è un libro drammaticamente splendido. Siamo a Milano, seconda metà del 1400… intrighi di corte… lotte di potere e soprattutto la costruzione del Duomo. Tutto questo scritto in modo magistrale... scorrevole preciso mai noioso... si respirano quei tempi... Milano e i suoi personaggi, con tutte le loro emozioni. Una lettura che coinvolge… consigliatissimo.

“Non offendere la dignità di alcuno, non la libertà e neppure la vanità.”

Luciana: Indubbiamente un bel libro, scritto magistralmente da un'autrice che non conoscevo ma che seguirò certamente. La storia (quella vera), pur essendo esaustiva è abbastanza lieve da interessare senza annoiare e si intreccia mirabilmente con i personaggi fittizi, i quali sono descritti molto bene nella loro umanità e mi sono piaciuti molto, in particolare Lorenzo e Maria. Unico appunto: un po' di noia nella parte centrale dove la cerimonia di iniziazione e la descrizione delle procedure alchemiche mi sono sembrate troppo lunghe. Nell'ultima parte però l'interesse si ridesta e il romanzo diventa avvincente.

Francesca: In questo romanzo partecipiamo alla costruzione di uno dei più importanti monumenti nella storia italiana cioè il conosciutissimo Duomo di Milano. Il magnifico ed immenso monumento che sovrasta la città e che è stato costruito per essere dedicato alla Madonna. Insieme a Daniela Piazza, cioè l’autrice di questo romanzo, noi riusciamo ad entrare e a ritornare ai tempi in cui la costruzione del Duomo è iniziata. In questa avventura ci accompagnano in primis Nicolò che avrà un ruolo fondamentale sia nella costruzione del duomo sia per il futuro di Milano. Poi abbiamo Lorenzo che è dovuto crescere in fretta visto che la mamma si era ammalata e doveva quindi farsi carico della sorella, non solo economicamente, ma e, soprattutto, proteggendola da uomini senza scrupoli. Saranno quindi Nicolò e Lorenzo a portarci per mano in questa avventura che ci farà stare con il fiato sospeso più di una volta. Il destino è già stato scritto ed è tempo di attuarlo. Nicolò si troverà a rinunciare al suo grande amore e questo gli provocherà un dolore immenso che lo porterà a ponderare ogni singola scelta durante il suo cammino, mentre Lorenzo dovrà fare i conti con quella sorella tanto amata, ma dannatamente testarda! Per quanto riguarda gli aspetti tecnici del libro il linguaggio è scorrevole, semplice, tranne quando ti trovi nomi antichi, ma questo non compromette assolutamente la lettura. Il modo in cui si apre il romanzo trasporta il lettore in quegli anni descrivendo nei particolari le situazioni e i luoghi, le avventure entusiasmanti che insieme ai nostri protagonisti. Ho notato però, un ritmo più lento verso il centro del romanzo per poi riprendere un andamento più allegro verso la fine con un finale a sorpresa, aperto, e che io non mi sarei mai aspettata. Un piccolo, ma grande appunto, vorrei farla alla ricostruzione storica, molto molto accurata e soprattutto attenta ai minimi dettagli. Nel complesso mi è piaciuto molto e lo consiglio a tutti gli amanti del genere thriller e storico.

Alessandra: La cura e l'attenzione storica sono alla base di questo corposo e bellissimo romanzo. Penso non sia facile da scrivere perché devono intrecciarsi i personaggi storici con i personaggi inventati e il periodo storico preso in considerazione è molto lungo: da Filippo Maria a Ludovico il moro, e in questo legame la scrittrice è riuscita molto bene. La cosa che più mi ha affascinata è lo spazio e la cura che è stata dedicata alle opere d'arte descritte indice di un grande amore per l'arte. Un romanzo che ho amato quando lo lessi la prima volta e che ho riamato rileggendolo con voi con tutti gli approfondimenti. Perché, mi ripeto, questo libro va sviscerato per coglierlo appieno.

Patrizia: Il Tempio della luce mi ha trasportata nella Milano più intima........tutto il romanzo si sviluppa intorno alla costruzione del cuore della città: il Duomo. Un susseguirsi di personaggi e di artisti in cui le vicende si intrecciano in uno scenario crudo fatto di intrighi, amori, sotterfugi e segreti.........tutto circondato da un'atmosfera surreale di altri tempi. Ho amato i due fratelli, Lorenzo e Maria, le cui vicende mi scorrono ancora nelle vene per le loro vite difficili e toccanti. Splendido libro, se chiudo gli occhi, i capitoli ancora mi scorrono nella mente.



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