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venerdì 16 dicembre 2016

Cose che nessuno sa a cura di Michela Chinellato

Autore: Alessandro D’Avenia
Titolo: Cose che nessuno sa
Genere: Narrativa
Pagine: 332
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Mondadori


Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l'inizio del liceo. Un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo però di poter contare sulle persone che la amano. Ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: è di suo padre, che non tornerà più a casa. Margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformerà a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica per l'attacco di un predatore marino. Accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l'irriverente nonna Teresa. E poi Marta, la compagna di banco sempre sorridente, e Giulio, il ragazzo più cupo e affascinante della scuola. Ma sarà un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a Margherita il coraggio di Telemaco nell'"Odissea": così che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino.


   Dopo aver concluso l’opera omnia di Alessandro D’Avenia attendo con ansia il prossimo, e spero fortemente sia il prima possibile. Un libro bellissimo carico di tenerezza e frasi ad effetto che colpiscono e mi hanno portato a chiedere come possa la mente di questo autore scrivere pensieri così belli e profondi con cotanta semplicità.

“Gli uomini sono più semplici delle donne, se hanno la fortuna di trovare la donna che li fa diventare uomini.”

Sarà probabilmente un suo dono di natura.
Si capisce, sia dai temi che dai personaggi, che è a stretto contatto con il panorama giovanile, e si capisce che la sua è una cultura profonda.

“Quando hai paura è segno che la tua vita sta cominciando a darti del tu.”

Tornando al libro, il mio personaggio preferito è indubbiamente la nonna: silenziosa, riflessiva e con un cuore grande così. Un po’ come tutte le nonne. Un po’ come lo erano le mie.

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