lunedì 25 luglio 2016

Finché non saremo liberi a cura di Barbara Chiuzzi

Autore: Shirin Ebadi
Titolo: Finché non saremo liberi
Genere: Biografie
Pagine: 250
Data di pubblicazione: 210
Casa editrice: Bompiani


Per questo il governo ha cercato di ostacolarla in tutti i modi, ha intercettato le sue telefonate, ha messo sotto sorveglianza il suo ufficio, l’ha fatta pedinare, ha minacciato lei e i suoi cari con metodi violenti e indicibili. Oggi Shirin Ebadi ci racconta la sua storia di coraggio e di ribellione contro un potere intenzionato a portarle via tutto – il matrimonio, gli amici, i colleghi, la casa, la carriera, persino il Premio Nobel – ma che non è riuscito a intaccare il suo spirito combattivo e la sua speranza di giustizia e di un futuro migliore: “è per amore dell’Iran e del suo popolo, delle sue potenzialità e della sua grandezza, che ho intrapreso ogni singolo passo di questo viaggio. E so che un giorno gli iraniani troveranno la loro strada per la libertà e la giustizia che meritano.”
Finché non saremo liberi è il racconto incredibile di una donna che non si arrenderà mai, non importa quali rischi dovrà correre: un esempio per tutti, che insegna il coraggio di lottare per le proprie convinzioni.


   Difficile trovare le parole giuste per descrivere questo libro, sarebbero tutte riduttive. Leggendolo, mi sono resa conto che, se fosse per me, il mondo non cambierebbe di una virgola. Non avrei mai la forza, il coraggio e la determinazione di portare avanti una causa in cui credo se il prezzo da pagare fosse tanto alto. Non solo per me, ma anche e soprattutto per tutte le persone più care che mi starebbero vicino e che, a causa mia, dovrebbero sopportare ingiustizie, violenze fisiche e verbali e atti ignobili da parte di chi dovrebbe proteggerci: lo stato.

“La disubbidienza pacifica può essere un potente atto di sfida.”

Ad un certo punto ho smesso di sottolineare le parti che più mi sconvolgevano e mi davano da riflettere perché iniziavano ad essere troppe. Le pagine sarebbero sembrate cartine stradali piene di righe e di segni. Ammiro questa donna e chi, come lei, crede nella giustizia e nei diritti umani. Spero davvero che le loro battaglie servano a cambiare la condizione dell’Iran e del suo popolo.

“Un ideale è come il sole nel cielo. Forse nessuno riuscirà mai a raggiungerlo, ma non bisogna dimenticare che è lì.”

Consiglio fortemente la lettura, non facile per sensibilità, nozioni storiche e socio-politiche…

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