lunedì 9 maggio 2016

La donna dal taccuino rosso a cura di Katia Fortunato

Autore: Laurain Antoine
Titolo: La donna dal taccuino rosso
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 164
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Einaudi


Una molletta per capelli, una boccetta di profumo Habanita, qualche vecchia fotografia, una bottiglia di Evian da mezzo litro, un fermaglio con un fiore di stoffa azzurro, una penna a sfera Montblanc nera, un paio di dadi rossi, tre sassolini sicuramente raccolti in luoghi significativi, un romano di Patrick Modiano con dedica, un portachiavi dorato con incisi alcuni geroglifici, un accendino, una ricette delle animelle di vitello strappata da una rivista femminile, un burrocacao, una bustina di Efferalgan, un taccuino rosso con annotata una lunga lista di “Ho paura…” e una di “Mi piace…” Ecco cosa può esserci nella borsa di una donna, ed ecco cosa c’è in quella color malva che, un mattino, il libraio Laurent trova abbandonata su un marciapiede nelle strade di Parigi. La proprietaria, aggredita e rapinata da un ladro la notte precedente, si è rifugiata in un albergo poco distante. Prende una camera e si addormenta, convinta di non aver bisogno di cure. Il giorno successivo, però, il concierge la trova in coma e chiama subito i soccorsi. Contemporaneamente, Laurent comincia a sfogliare il taccuino della donna misteriosa. Rimane affascinato dai suoi pensieri, si perde fra annotazioni, sogni e ricordi. Gli sembra una pazzia, ma decide di cercarla. Da dove cominciare, però? L’unico indizio a sua disposizione è la dedica di Modiano, un vago “A Laure, in ricordo del nostro incontro sotto la pioggia” scarabocchiato sul frontespizio.


   Libro carino, a tratti romantico, con quest’aura di mistero che vorrebbe essere coinvolgente, ma che non lo è del tutto, purtroppo. Un tizio trova una borsa e cerca di trovare la proprietaria? Diamine, solo in un libro si potrebbe leggere una cosa simile. Carino lui, che si fa in quattro e che addirittura manda a monte una relazione che dura da un anno, per cercare questa donna che potrebbe essere la sua anima gemella. 

“Che tipo era questa Laure a cui piaceva pranzare in giardino, che aveva paura delle formiche rosse, sognava di fare l’amore col suo animale da compagnia trasformato in uomo, si metteva un rossetto color corallo e si faceva scrivere una dedica da Patrick Modiano?”

Carina lei, che invece di denunciare lui per un invasione di privacy a dir poco imbarazzante, lo cerca a sua volta, vista la “delicatezza” con cui lui decide di uscire di scena. Libro che consiglio vivamente a chi ha un animo romantico e crede nelle favole, nonostante la realtà. Piacevole da leggere, veloce, grazie anche ad una scrittura fluida (letto in qualche ora) che ti fa passare qualche momento di tranquillità. Molto probabilmente non sono la persona giusta per recensire questo libro, data la mia predilezione ai thriller sadici e truculenti, ma devo dire che ogni tanto la delicatezza e la grazia di un libro così, male non fa.

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