lunedì 18 gennaio 2016

I miei genitori non hanno figli a cura di Katia Fortunato

Autore: Marco Marsullo
Titolo: I miei genitori non hanno figli
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 138
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Einaudi



Dicono che fare il genitore sia il mestiere più difficile, ma nessuno ricorda mai che fare il figlio non è proprio una passeggiata. Soprattutto quando hai diciotto anni e i tuoi genitori pretendono tu sappia già scegliere cos’è meglio per la tua vita, anche se la loro non sembra esattamente quella che avevano immaginato. E allora li osservi muoversi in quel microcosmo fatto di amicizie che possono tornare utili, di colleghi che hanno solo figli geniali, al contrario di te, di solitarie battute di caccia in Lettonia e turn over di fidanzati, e quasi ti arrendi all’idea che sarai proprio tu il loro ennesimo fallimento.





   Sarà pure carino, divertente e ironico, tutto quello che volete, ma a me non ha fatto impazzire. Non m’è piaciuto il messaggio che ha trasmesso, non mi è piaciuta la presa per il culo che lui fa dei suoi genitori anche se in modo amorevole, e non mi piace la scelta che fa alla fine.
Libro scritto bene, fluido e di facile lettura. Ogni tanto ti scappa anche la risatina, ma sotto sotto, c’è sempre stato qualcosa che mi infastidiva mentre leggevo. Sarà che l’ho letto con gli occhi di un genitore e mi sono sentita in causa quando alcune delle cose lette mi hanno colpita particolarmente? Forse. Probabile. Sicuramente. Magari se lo leggesse mio figlio che ha sedici anni verrebbe da me trionfante dicendomi: - Visto? Voi genitori siete tutti uguali? - Al che io mi incazzerei come una belva e cercherei di giustificare, erroneamente, i miei comportamenti nei suoi confronti col risultato di ritrovarci entrambi col broncio per almeno un’ora.

  “- Se ti bocciano di nuovo, la vedi questa pala? – mio padre la alza al cielo.
-    Si.
-    Non ti devo dire nient’altro.
-    Papà, sarebbe omicidio, con quella m’ammazzi.
-    Sono tuo padre, ho la patria podestà, posso spaccarti una pala in testa se non superi gli esami all’università.
-    Studio legge, credimi, ti dico di no.
-    Ecco bravo, studia di più, così non ti bocciano. – “

Il libro è carino, non lo metto in dubbio, ma mi piacerebbe tanto tanto avere un confronto diretto con l’autore e chiedergli, perché non ha previsto, all’interno del libro, la vita vista dalla parte dei genitori.

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