Cerca nel blog

mercoledì 20 gennaio 2016

9 Giorni a cura di Katia Fortunato



Autore: Gilly MacMillan
Titolo: 9 giorni
Genere: Thriller
Pagine: 416
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Newton Compton


Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che seguono lo sviluppo del caso e le stanno con il fiato sul collo. È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito e ora tutto il Paese pensa che lei sia una madre sprovveduta e vada condannata. Ma cosa è successo veramente? Stretta fra il dramma di aver perso il figlio, le sempre più serrate indagini della polizia e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un'altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivela una gigantesca bugia. E non c'è nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l'opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai?


   Di solito, quando un libro ha così tanto riscontro di pubblico e critica, a me non piace. Mi sento tanto un Bastian contrario, ma devo dire - a mia discolpa - che non sempre succede, quindi non sono poi così... stronza. Questo è uno di quei casi. Il libro mi è piaciuto molto. Mi sono immedesimata nei panni di Rachel e sono stata in ansia con lei, per la sorte di suo figlio.

“Così funziona la fiducia. Una volta che l'hai persa, cambi atteggiamento, erigi delle barriere, cominci a filtrare le informazioni.”

Cominciamo col dire che non m'è piaciuto per niente il ruolo dei media, in questo libro. Cavoli, ma uno non dovrebbe essere innocente fino a prova contraria? Cos'è, la presunzione d'innocenza è un concetto da servire a tavola perché la gente pensa sia una cosa che si mangia? E poi, non capisco, sembra tanto fuori dal mondo pensare che se una mamma riesce ad avere fra le mani il rapitore di suo figlio, gli faccia vedere i sorci verdi? Mah...

“Non avrebbe mai potuto proteggerlo da lei. Signora, non c'era nulla che avrebbe potuto fare. Se avesse provato a metterlo in guardia da pericoli così terribili, gli avrebbe rovinato l'infanzia. Nessuno poteva prevedere che cosa sarebbe successo. So quanto lei lo ama. Ho visto il bene che gli vuole.”

E poi, alzi la mano a chi non è capitato di avere un attimo di disattenzione con i propri figli.
Comunque, a parte questo, il libro ti prende. Ti prende Rachel, ti prendono i detective che si occupano del caso, ti prendono i personaggi che ruotano intorno alla storia e ti pende lui, Ben, questo bellissimo bambino di otto anni, che è lì, ad aspettare di tornare a casa dalla sua mamma e dal suo papà; il tutto condito dalla giusta suspence e da una scrittura che scorre come un treno.

Nessun commento:

Posta un commento