mercoledì 23 dicembre 2015

Sara... e la tribù degli scarapuzzi volanti a cura di Katia Fortunato

Autore: Sara Panza
Titolo: Sara… e la tribù degli scarapuzzi volanti
Genere: Bimbi
Pagine: 63
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Auto-pubblicazione, vendita online su www.lestoriedisara.it

 
“Sara… e la tribù degli scarapuzzi volanti” è la storia di una bimba con le ali, che viene da un altro pianeta. Ma non un pianeta qualsiasi: un pianeta… “vivo”. Il pianeta-dinosauro Obrut. Che per nutrirsi mangia storie. Sara è una bambina coraggiosa che vuole esplorare il mondo a caccia di nuove storie, per nutrire il suo pianeta. Il libro racconta le avventure che portano Sara lontano da casa, fino a smarrire la strada di ritorno, e l’incontro con un bambino mago, che però mago non era, ma che l’aiuterà a scovare un indizio per ritrovare la strada di casa. Una favola scritta sognando di mettere le ali alla fantasia dei bambini, sperando che in questo mondo frenetico, così pieno di impegni che noi stessi abbiamo creato, i bimbi abbiano ancora tempo e voglia di ascoltare e raccontare storie.


   Fra due giorni è Natale. Che bello! Un giorno pieno di pace e amore. Una festa per grandi e piccini e un’occasione in più per fare regali ai nostri cari. Perché, tra bambole, macchinine e giochini elettronici, per i nostri bimbi, non ci mettiamo pure un bel libro? 

“Il nostro pianeta non cresce più perché vuole delle storie nuove! Lui si nutre di curiosità ed ascoltare sempre le stesse storie non lo fa crescere. Noi ci siamo talmente affezionati alle nostre storie passate, da non lasciarle andare via. E ci siamo dimenticati di andare a volare per raccoglierne di nuove.”

C’è n’è uno appena uscito, molto carino, per i bimbi di sei/sette anni che si chiama Sara… e la tribù degli scarapuzzi volanti. I disegni sono molto belli e coinvolgenti, la storia è molto carina e i bimbi hanno la possibilità di inventarne e scriverne una tutta loro alla fine del libro per aiutare gli abitanti del pianeta Obrut a farlo crescere e prosperare. Sì, perché questo bel pianetino a forma di dinosauro, ha bisogno di storie per crescere. Peccato che l’autrice si limiti a questo però. Una o due storielle, raccontate dalla bocca di Sara o di Giulio, non sarebbero state male (e personalmente avrei anche evitato alcune ripetizioni), ma tant’è, penso che l’autrice abbia voluto lasciare spazio alla fantasia dei piccoli lettori.
Prima parlavo di età dicendo che il libro è adatto a bimbi di sei/sette anni, ma nulla vieta noi genitori di raccontarla anche ai bimbi più piccini per la sua semplicità e il testo di facile comprensione anche per loro, che potranno aspettare di aver imparato a leggere e scrivere per contribuire “all’alimentazione” di questo pianeta tanto simpatico; senza contare i disegni da colorare.
I nostri bimbi, al contrario di Sara, non avranno bisogno delle ali per cercare nuove storie. A loro basteranno quelle delle fantasia e della creatività che auguro loro non smettano mai di crescere in quelle piccole grandi testoline che hanno ancora molto da imparare, ma anche tanto da insegnare.

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