mercoledì 30 dicembre 2015

Il dio della colpa a cura di Katia Fortunato



Autore: Michael Connelly
Titolo: Il dio della colpa
Genere: Legal thriller
Pagine: 417
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Piemme


Mickey Haller è un uomo complicato, con una vita complicata. Deve fare i conti con un passato di eccessi, con una figlia che non vuole più saperne di lui e, più prosaicamente, con le necessità quotidiane, tra cui quella di guadagnare quel tanto che basta a mandare avanti il suo studio. È per questo che, quando riceve un messaggio sul cellulare mentre è in un’aula di tribunale, impegnato a difendere il suo cliente dall’accusa di aggressione, la sua attenzione viene immediatamente catturata. A mandarglielo è Lorna, la sua segretaria, e il testo è questo: «Chiamami subito. Si tratta di un 187». Il numero, che in California corrisponde al codice dell’omicidio, cattura immediatamente la sua attenzione. Occuparsi della difesa in un caso di omicidio significa guadagnare un bel mucchio di soldi e l’eventualità non lo lascia certo indifferente. Quando poi scopre che la vittima, una prostituta che pensava di aver rimesso sulla retta via, era già stata sua cliente, non ha più dubbi sull’opportunità di accettare l’incarico. A muoverlo però non è solo il bisogno di guadagnare, ma i fantasmi di un passato che gli si rivela diverso da come l’aveva vissuto e una sete di giustizia che nasconde un forte desiderio di redenzione personale. Ed è proprio il personaggio di Haller, l’avvocato fuori dagli schemi che prepara i processi dal sedile posteriore della sua Lincoln, un uomo pieno di difetti, ma forse proprio per questo decisamente autentico, a rendere così speciali i romanzi di cui è protagonista.


   Eh diamine! Questo è veramente un gran bel libro! Sicuramente il migliore della saga di Mickey Haller. Michael Connelly si è superato e io non potevo chiudere in modo migliore quest’anno. Il libro si legge velocemente, e per la scrittura fluida e veloce, e perché non vedi l’ora di sapere come va a finire.
Ben impostate e incastrate vita privata e vita lavorativa.

“Il fatto è che c’è un sacco di gente che passa il tempo a giudicare ogni nostro gesto. Ce ne sono un sacco di dei della colpa in giro. Vedi di non aggiungerti anche tu.”

Comincia in sordina, sembra un libro bello tranquillo, interessante. Poi, prende il via e non si ferma più. Un paio di colpi di scena sapientemente distribuiti, con Connelly che ti dà il tempo di assimilarli, ma non dimenticarli. Ti rimangono lì e anche se l’autore ogni tanto te li ricorda, tu sicuramente non potresti riuscire a dimenticarli. Bello. Bello veramente. Un regalo di Natale ben azzeccato.
Sicuramente super consigliato agli amanti del genere!


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