mercoledì 9 dicembre 2015

Arcimboldo a cura di Katia Fortunato

Autore: Ketty Magni
Titolo: Arcimboldo
Genere: Narrativa storica
Pagine: 240
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Cairo Editore


L’autrice racconta in questo romanzo la vita di Giuseppe Arcimboldi, pittore conosciuto in tutto il mondo per i suoi ritratti costruiti con sapienti accostamenti di frutta e verdura. Dopo gli apprendimenti nella bottega milanese del padre Biagio, Giuseppe Arcimboldi riesce a delineare un percorso artistico personale, e con l’appoggio dell’arcivescovo Giovanni Angelo Arcimboldi, suo nobile parente, realizza inizialmente opere a sfondo religioso. In seguito diventa pittore di corte a Vienna e poi a Praga. Inventore e regista di fasti nuziali, soddisfa la sete di meraviglia degli Asburgo, suoi potenti estimatori. Nella varietà cromatica e nelle fogge dei costumi fantastici emerge l’esperienza acquisita nelle sfilate carnevalesche della sua città natale. Ambizioso e creativo, il pittore milanese inizia a modificare l’immagine della realtà con un gusto nuovo, mai visto prima. Le sue “teste composte” mostrano una grande capacità creativa e un’indiscussa abilità pittorica: risultano di semplice godibilità, ma al tempo stesso sono ricche di significato. Rientrato nella sua città natale, Arcimboldo, pieno di onori, continua a esprimere un marcato senso ludico, lavorando da casa su commissione, per arricchire la collezione dell’estroso imperatore Rodolfo. Le sue opere bizzarre, aggregazioni di vegetali o di oggetti mirabilmente accostati, riusciranno a creare intense vibrazioni, percepibili fino ai giorni nostri.


   Ammetto l’ignoranza. Non sapevo che Arcimboldo fosse il pittore fruttivendolo. E’ stato mio figlio a dirmelo quando gli ho detto che avrei letto un libro che si chiama appunto Arcimboldo.
Non so cosa mi aspettassi, quindi non posso dire che il libro abbia o meno deluso le mie aspettative. Fatto sta, che mi è piaciuto. E’ stato interessante.
Nel romanzo leggiamo della sua formazione a Milano, della sua fama, dell’amore per Ludovica, della sua carità verso Ortensia e dell’amore per il cibo, le tavole imbandite e le pietanze da mangiare con gli occhi...
Di tutto ciò che lo fa essere un artista, ma prima di tutto un uomo.
E le ricette? Wow, come abbia fatto la Magni ad elaborarle non ne ho idea, quello che so e che un certo languorino mi è venuto. 

“Le stelle non si trovano solo in cielo, ma ovunque si voglia trovarle.”

Scrittura scorrevole e linguaggio d’altri tempi che mi fa letteralmente impazzire. Adoro il Rinascimento, chiamato così per la prima volta dal Vasari, per le tecniche innovative di Giotto e Cimabue (N.d.R.), mi piace tanto in particolare per l’esplosione artistica, scientifica, filosofica…
Ed ecco che l’Arcimboldo, in questo contesto ci si ritrova benissimo.
Libro da leggere e personaggio sicuramente da conoscere!

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