martedì 10 novembre 2015

L'affare Cage a cura di Katia Fortunato

Autore: Greg Iles
Titolo: L’affare Cage
Genere: Thriller
Pagine: 920
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Piemme


A volte ci aspettiamo troppo dai nostri padri. A Natchez, nel profondo Sud degli Stati Uniti, l’ex avvocato Penn Cage – ora sindaco della città – crede ancora in certi valori ormai fuori moda come l’onore, la generosità, la giustizia. Valori di cui nei tribunali del Mississippi e del Texas da tempo non si vede neanche l’ombra. Quando un’anziana donna di colore, Viola Turner, già molto malata, muore in circostanze non chiare, l’accusa ricade sul padre di Penn, il medico Tom Cage, con cui la donna aveva lavorato come infermiera molti anni prima. Così, Penn si trova costretto a indagare nel passato condiviso del padre e di Viola, negli anni più turbolenti e infuocati della storia americana, anni di odi razziali e violenza, che hanno lasciato, oltre alle vittorie, anche profonde ferite. Per difendere suo padre, Penn compirà un viaggio sconcertante dentro i segreti della propria famiglia, e nel passato dell’uomo a cui ha sempre guardato come un eroe, e che per lui non può che essere innocente. Per scoprire che, forse, non esistono eroi innocenti. Un legal thriller serratissimo che è anche la storia struggente di un padre e un figlio, e un ritratto emozionante e potente di un pezzo di America, dove l’onore, la vergogna, il passato hanno ancora un significato.


   Erano sei anni che Iles non si faceva sentire, ma ragazzi, è rientrato col botto!

“La gente commette un errore atroce pensando che un elenco di fatti sia la verità. I fatti sono soltanto le nude ossa di cui la verità si compone.”

L’affare Cage è il primo libro di una trilogia di cui è già uscito il secondo capitolo, in America. Per ora dovremo accontentarci solo del primo che, voglio dire, è un bel po’ di roba. Ritroviamo l’avvocato Cage che stavolta veste i panni del sindaco di Natchez, alle prese con: razzismo, giochi di potere, omicidi e criminali efferati. Ci ritroviamo catapultati dal periodo di M.L. King ai giorni nostri a combattere per la libertà di persone che hanno come unica colpa quella di avere il colore della pelle sbagliata. Vero è che Iles si dilunga troppo, a volte, ma fortunatamente l’argomento è abbastanza interessante da farti sorvolare su questo piccolo dettaglio.

“- Tutto questo per un ragazzo nero a cui piaceva una ragazza bianca? –
- Esatto! -
- Non è cambiato niente? –
- Certo che sì. Nella legge. Nei cuori della gente? Forse. Nel sangue…? No –"

Un’altra cosa che non mi è andata giù è stata quella di aver letto più di novecento pagine e di non sapere ancora chi ha ammazzato Viola. Questa donna di colore su cui, bene o male, è incentrato il libro. Quindi, io dico, volevi una trilogia, ma ci mancherebbe altro, nessuno ti vieta di farlo, ma per l’amor di Dio, 920 pagine!? Ti veniva fuori una trilogia già solo col primo libro! 300 pagine a cranio et voilà, il gioco è fatto! E invece no, mi tocca aspettare, probabilmente l’anno prossimo, per leggere sicuramente altre 900 pagine, perché di certo il secondo non potrà essere da meno del primo, e non saprò ancora chi è l’assassino. Ti sembra giusto? L’argomento può essere interessante quanto mai, ma, ti prego! Abbi pietà di me!
Comunque, a parte questo, il libro è bello, leggetelo e aspettate in ansia con me, il proseguo di questa avventura. Mal comune, mezzo gaudio.

2 commenti:

  1. Mi intriga la trama per il fatto di aspettarci troppo dai nostri padri. Si direbbe sia un bel mattone ma potrei trovarlo interessante

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  2. Ti consiglio di avere a portata di mano gli altri due volumi però ;)

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