giovedì 22 ottobre 2015

Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto a cura di Katia Fortunato

Autore: Kristy Moseley
Titolo: Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 347
Data di pubblicazione: 2014
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 9,99


Amber Walker e suo fratello maggiore, Jake, hanno un padre violento. Una notte Liam, il migliore amico di Jake, la vede piangere, si arrampica attraverso la finestra della sua camera da letto ed entra per consolarla. Dopo quella prima sera il rapporto tra Amber e Liam cambia: pian piano l'innocenza e l'amicizia lasciano il posto all'attesa, ai malintesi e alle scintille. Liam passa da una ragazza all'altra, mentre Amber - ancora emotivamente segnata dagli abusi subiti per mano di suo padre - preferisce concentrarsi sulla scuola, la danza e le amiche. Ma tra loro due la passione cresce in fretta e anche se il loro rapporto è da sempre basato sull'amicizia, quando Amber inizia a guardare il suo migliore amico sotto un'altra prospettiva saranno fuochi d'artificio! E come reagirà Jake, da sempre iper-protettivo nei suoi confronti, quando scoprirà che la relazione tra i due sta diventando qualcos'altro?



   Oh mio Dio! Ma stiamo scherzando? Quando ho preso in mano questo libro, visto il titolo, mi aspettavo qualcosa tipo sbaciucchiamenti, ammiccamenti o, che ne so… ma… Wow!
Questa qui è talmente traumatizzata dal papà che la toccava tutte le domeniche e che era quasi riuscito a violentarla, e che fa? Si comporta come una sgualdrina navigata con Liam, il migliore amico di suo fratello barra fidanzato e poi gli dice: - No Caro, non sono pronta! –
Ma fatemi il piacere! Di cosa stiamo parlando qui? Senza contare che ha sedici anni, SEDICI ANNI, vive col fratello di diciotto (puttaniere) e il sopracitato amico/fidanzato (puttaniere pure lui), che entra ed esce a qualsiasi ora del giorno e della notte, e la mamma, nonostante sappia cosa è successo alla figlia, non fa nulla per aiutarla a parte proporle uno strizzacervelli che la nostra eroina rifiuta coraggiosamente, e si trova un lavoro che la tiene lontana da casa tre settimane di fila al mese. Vogliamo parlare anche di tutti i ragazzi nuovi che incontra? Fin ora ne ho contati quattro, e sono a metà del libro, e vogliono tutti approfittare di lei. Ma per favore! Vi è mai capitato un cameriere che aspetta che il vostro compagno vada in bagno per portarvi il conto e che ci provi spudoratamente con voi andando sul pesante? Beh, a quanto pare con Amber succede anche questo.
Non sono puritana, ho letto libri ben più pesanti di questo, ma porca miseria, non riesco a non pensare a tutte quelle bimbe che vivono o hanno vissuto un’esperienza simile ad Amber e mi sembra un affronto per tutte loro. Parliamo di violenza! Perpetrata da un padre! Altro che castrazione chimica! E nel libro non si fa altro che parlare di sesso! Ah, dimenticavo! Il padre contatta la madre, perché vuole riallacciare i contatti con i figli, e lei invece di denunciarlo ne parla col figlio, prendendo in considerazione l’idea!
Non so… non lo capisco.


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