giovedì 8 ottobre 2015

Il colore viola a cura di Katia Fortunato

Autore: Alice Walker
Titolo: Il colore viola
Genere: Romanzo
Pagine: 313
Data di pubblicazione: 1984
Casa editrice: Sperling & Kupfer




Violentata dall’uomo che credeva essere suo padre, privata dei due figli, sposata a un uomo che odia, Celie, una giovane donna di colore, viene separata anche dall’amata sorella Nettie, che finirà missionaria in Africa. Per trent’anni Nettie scriverà a Celie lettere che questa non riceverà mai, mentre Celie, oppressa dalla vergogna della sua condizione, riesce a scrivere solo a Dio. Sarà l’amante del marito, un’affascinante cantante di blues, a cambiare il colore della sua vita, insegnandole a ridere, giocare, amare.






“Per tutta la vita, non mi è mai importato di quello che la gente pensava di me e di quello che facevo, ho detto. Ma giù, in fondo al cuore, di Dio m’importava. Poi ho scoperto che lui non pensa affatto”

   Libro che non mi ha fatto propriamente impazzire per lo stile, che posso anche capire visto che a raccontare le sue vicende è Celie, non proprio una letterata laureata, ma che mi è piaciuto. Il Pulizer ci sta tutto. La storia mi ha affascinata, soprattutto la rassegnazione in contrapposizione con la voglia di riscatto di Celie che alla fine si concretizza. 

“Bè, ho detto io, bisogna pur cominciare da qualche parte quando si vuol migliorare, e tanto vale cominciare da se stessi, è più comodo.”

Ho fatto il tifo per questa ragazza; mi sono commossa con lei, mi sono arrabbiata e sentita umiliata con lei quando il marito ha avuto la faccia tosta di portarsi in casa l’amante (non che Celie avesse tutta questa scelta). Sono stata felice per lei quando si è ribellata, quando ha capito di dover imparare a vivere. Sono sentimenti che non puoi non provare leggendo la sua storia. Libro sicuramente da leggere.

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