martedì 6 ottobre 2015

Chiamato a difendere a cura di Katia Fortunato

Autore: James Patterson
Titolo: Chiamato a difendere
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 638
Data di pubblicazione: 202
Casa editrice: Longanesi


 
Kerry Kilcannon, neoeletto presidente degli Stati Uniti, si trova subito a dover affrontare una situazione critica: la morte improvvisa del presidente della Corte Suprema ha lasciato un pericoloso vuoto di potere e Kilcannon, cui manca la maggioranza in Senato, è fermamente deciso a favorire il giudice Caroline Masters. A questa delicata nomina si associa un altrettanto delicato caso in giudizio: la quindicenne Mary Ann Tierney, ritrovatasi incinta e abbandonata, è in causa contro i genitori, fieri antiabortisti. In quello che si avvia a diventare un processo sotto i riflettori dell’intera nazione, il padre di Mary Ann, avvocato, viene chiamato a difendere la causa antiabortista contro la figlia.



   Patterson non si smentisce. Scrittura veloce, appassionante, viscerale. Non c’è tempo per le introspezioni, bisogna prendere decisioni subito. Decisioni che segnano delle vite. Le introspezioni arrivano dopo, quando tiri il fiato e ti chiedi: e tu? Domanda quasi impossibile.
Come si può decidere della vita e della morte di un esserino piccolo piccolo che deve ancora venire al mondo, fiducioso di trovare amore, protezione e tutto quello che gli è di diritto?

“Una bella giornata di sole, che altri forse davano per scontata, gli ricordava che ogni minuto è prezioso.”

Si può se si è la mamma? Si può se serve ad evitare che lui muoia appena nato? Si può per evitare sofferenze atroci proprio a quest’essere piccino?
Non si può quando si è bigotti? Non si può quando non si ha una coscienza? Non si può quando si deve conservare un’apparenza di rispettabilità che quando hai una mente così ristretta, non ti serve a una mazza.

“La religione può generare strane incongruenze nel valore che ciascuno di noi attribuisce alla vita.”

Io la decisione l’ho presa, ora tocca a chi leggerà il libro; perché è matematicamente impossibile che questo non avvenga. Devi fare il tifo per qualcuno, sta a te decidere per chi…

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