mercoledì 23 settembre 2015

Io & Marley a cura di Barbara Santoni

Autore: Jhon Grogan
Titolo: Io&Marley
Genere: Romanzo
Pagine: 333
Data di pubblicazione: 2006
Casa editrice: Sperling & Kupfer


Quando John e Jenny, una giovane coppia della Florida, decidono di adottare un cane per fare pratica come genitori non si immaginano quale uragano sta per abbattersi sulla loro casa. Marley, un Labrador giallo, da adorabile cucciolo si trasforma immediatamente in un gigante maldestro. Insomma, è la vergogna della scuola di addestramento e la disperazione del suo veterinario, che non sa più quale tranquillante prescrivergli. Ma Marley ha anche un cuore puro e innocente. Come rifiuta ogni limite imposto alla sua esuberanza, così la sua lealtà e il suo attaccamento sono infiniti, e la sua allegria devastante ma contagiosa sa riconquistarsi ogni volta l'affetto dei padroni. Questo libro è la sua storia.




   Lacrime, enormi risate e di nuovo lacrime a fiumi: questo è il breve riassunto di tutte le emozioni che suscita questo libro. La storia vera di un cagnolone imbranato dal cuore buono, che non può fare altro che conquistarti. Narrato magistralmente, con la semplicità della vita comune, che rende tutto semplicemente coinvolgente ed unico. Forse sono un po’ di parte, amante come sono del regno animale e canino, ma l’ho trovata una storia struggente fino al limite massimo della commozione, ma assolutamente in senso positivo, una di quelle storie che ti lasciano un segno dentro, un piacevole ricordo ed un senso di lieve malinconia: forse perché chiunque abbia avuto l’onore di passare tutta la vita con un animale ed il conseguente dispiacere di assistere alla sua perdita conosce perfettamente tutti i momenti, tutti i sentimenti che l’autore riesce a descriverci con estrema precisione ed è questo, credo, a renderlo speciale. Davvero poche storie mi hanno portata al pianto disperato scaturito da vere emozioni… beh Marley ci è riuscito in pieno! 

“Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente, a un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido, se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone ti fanno sentire unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire straordinario?”

Nessuno l’ha mai definito un grande cane, o anche un buon cane. Era sfrenato come un ossesso e forte come un toro. Affrontava gioiosamente la vita, con un entusiasmo associato spesso a disastri naturali. È l’unico cane che sia mai stato espulso da un corso di educazione all’obbedienza… Marley era un divoratore di divani, un demolitore di porte a zanzariera, un dispensatore di saliva, un ribaltatore di coperchi di pattumiera. Quanto al cervello, lasciatemi dire che ha dato la caccia alla sua coda fino al giorno in cui è morto, apparentemente convinto di essere sull’orlo di una grossa svolta nel mondo canino […]  una persona può imparare molto da un cane, anche da un cane strambo come il nostro… Marley mi ha insegnato a vivere ogni giorno con sfrenata esuberanza e gioia, a cogliere il momento, a seguire il mio cuore […] e mentre diventava vecchio e malandatomi ha insegnato l’ottimismo di fronte alle avversità. Soprattutto mi ha insegnato l’amicizia, l’altruismo e una profonda devozione. Assolutamente consigliato a chiunque ami le storie belle, belle davvero, che oltre a raccontare insegnano qualcosa, a chi ama commuoversi e sentirsi tutto scombussolato dentro; consigliato a chi ama i cani, o gli animali in genere, o a chiunque voglia solo arricchirsi dentro.

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