giovedì 22 giugno 2017

Il cappotto della macellaia a cura di Monica Truccolo

Autore: Lilia Carlota Lorenzo
Titolo: Il cappotto della macellaia
Genere: Romanzo
Pagine: 231
Data di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Mondadori


Pagnottina era isolata dal mondo esterno da tre giorni, questa volta sul serio. La punizione di Dio per aver infranto uno dei sette peccati capitali. Ma a Pagnottina il peccato di gola non poteva fregar di meno. Per una bella bistecca con purea avrebbe infranto i dieci comandamenti, i sette peccati capitali e consegnato la sua anima al diavolo.
Palo Santo, un paese apparentemente innocuo della pampa argentina. Duecentosette abitanti, tutti si conoscono tra loro. I pettegolezzi corrono più veloci dell’incessante vento che annuncia l’arrivo della tormenta. Mentre la sarta continua a cucire e scucire il cappotto per la figlia della macellaia, che a forza di ingozzarsi di paste con la panna non fa che ingrassare, si consuma un insolito e inquietante omicidio e una serie di fatti strani cominciano ad accadere. Quale orribile scena ha visto il bambino della sarta nella cucina della bellissima merciaia Solimana al punto di scappare terrorizzato ogni volta che la vede? Perché lei attira gli uomini del paese a casa sua? E che inconfessabile segreto custodisce Marcantonia, la sorella ritardata di Solimana?
Ne sa qualcosa la bizzarra telefonista, che non si fa vedere da nessuno, ma ascolta le telefonate di tutti annotandole in un quaderno. E ancora di più ne sa Zotikos, immigrato greco in pensione, che dietro la toppa della sua porta tiene sott’occhio l’intero paese.


“All’alba del giovedì 7 ottobre 1943, in un piccolo paese della pampa argentina fu ucciso un uomo. La verità non venne mai a galla. I morti non parlano, gli assassini non si autoaccusano, l’unico testimone non parlò perché era il vero colpevole.” (incipit)

"Mi chiamo Lilia Carlota Lorenzo, sono argentina. Ho una laurea in architettura che mi è servita solo per fare bella figura. Adoro l'ozio, ma non è colpa mia se sono nata in Sudamerica. Nella mia vita ho cambiato trentatré indirizzi, fatto i mestieri più disparati, vissuto in alberghi di lusso, topaie di infima categoria, belle case borghesi. Ho frequentato gli indios del Chaco ma anche gli smorfiosi radical chic europei. Questo mi ha molto arricchita. Adesso non esco più di casa, e ho solo amici virtuali. Di tutti i mestieri che ho fatto, scrivere è senza dubbio il più divertente: niente male come compagno della vecchiaia che si avvicina."



   Da sempre appassionata di letteratura sudamericana, Marquez, Amado, Allende, ecc.., ho comprato questo libro per curiosità, per ritrovare la fantasia surreale, la magia,  che, secondo me, solo gli scrittori sudamericani sanno descrivere. E così mi sono ritrovata nel piccolo e fantastico paesino di Palo Santo dove tutti sanno tutto di tutti ed i fraintendimenti ovviamente non mancano. Dove gli abitanti sono così poco numerosi che è praticamente impossibile non farsi gli affari degli altri.
Un miscuglio di fatti, di situazioni in cui spesso non si riesce a trattenere un sorriso!
Leggere questo romanzo è stata una piacevole scoperta, non conoscevo affatto questa scrittrice.

Pagnottina era isolata dal mondo esterno da tre giorni, questa volta sul serio. La punizione di Dio per aver infranto uno dei sette peccati capitali. Ma a Pagnottina il peccato di gola non poteva fregar di meno. Per una bella bistecca con purea avrebbe infranto i dieci comandamenti, i sette peccati capitali e consegnato la sua anima al diavolo.”

Scrittura molto scorrevole, ironica, un libro che si legge con facilità e curiosità e con i misteri, che ognuno degli abitanti ha, si arriva al finale, in un tripudio di grandi e piccole infelicità umane.
Consiglio il libro a chi piace la letteratura sudamericana nella quale realtà e fantasia coesistono.

mercoledì 21 giugno 2017

Nuove uscite



GAIA PARENTI

MANUALE DI PREVENZIONE AMOROSA
PER DONNE SINGLE





Ultra Life – 90 pp. – 8,90 euro

Eccolo qui, il manuale salvavita definitivo per donne single (e principesse “prendimi e portami via”) che vogliono sopravvivere in una realtà maschile decisamente caotica. Sono tante le tipologie sotto le quali gli uomini cercano di nascondersi pur di fuggire a loro stessi e a una relazione amorosa: l’uomo non ancora pronto, il seduttore indeciso, il gaudente al secondo giro di boa… Basta focalizzare il bugiardo in questione, con il suo principio attivo, gli effetti collaterali e la modalità di assunzione e poi seguire le relative avvertenze, utili per godersi nel modo più appropriato (se proprio lo si desidera) queste relazioni, ma soprattutto per evitare di rimanere intrappolate in storie che non vanno, e mai andranno, nella direzione dell’amore. Gaia Parenti, psicologa in prima linea nel pronto soccorso del web, ci offre un godibilissimo bugiardino da bag che sbugiarda in modo sano anche le donne, i loro pensieri e i comportamenti fallimentari che ripetono cronicamente all’inizio di una relazione. Una presa di consapevolezza ironica e concreta che può essere assunta, proprio come un farmaco, al momento del bisogno.
Perché dire basta agli uomini in perenne fase di crescita è possibile!

Gaia Parenti
Nata nel 1976 a Firenze, si ritiene una sopravvissuta dell’amore e si diverte a esercitare la scoperta dell’universo maschile e femminile in tutte le sue sfaccettature. È cresciuta con la sua rubrica PsicoGaia nel Diario di Adamo di «Vanity Fair», portale al quale offre anche i suoi esperti consigli nella sezione “Benessere”. Ha collaborato con diverse riviste femminili, fra le quali «F» e «Donna Moderna». Il Manuale di sopravvivenza amorosa per donne single è il suo primo libro.

Citazioni


Lo strano viaggio di un oggetto smarrito a cura di Monica Truccolo

Autore: Salvatore Basile
Titolo: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito
Genere: Romanzo
Pagine: 302
Data di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Garzanti Libri

Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza dalla banchina. Sono passati vent’anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. E c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità.



La storia di Michele ed Elena mi è entrata subito nel cuore, ho sentito la tenerezza dei personaggi fin dalle prime pagine, una quieta malinconia mi ha accompagnato per tutta la lettura. l libro ha uno stile molto scorrevole, che riesce a catturarti e a tenerti legato alle pagine per sapere cosa succederà ai personaggi, pagina dopo pagina, forse non sarà in capolavoro ma una bella storia che mi ha emozionato come non mi succedeva da tempo con un romanzo.

Le ferite inferte ai bambini sono visibili, a occhio nudo, per tutta la vita. Perché i bambini sono teneri e indifesi. Se ci si pianta un'unghia, rimane l'impronta e cresce insieme a loro. Se invece pianti un'unghia su un tronco antico, non resta alcun segno apparente. E hai l'impressione di non averlo neanche scalfito, quel tronco, perché continui a vederlo forte e robusto. Intatto. Ma non è così, quell'unghia lascia comunque una ferita. Una ferita che all'esterno non si vede. Ma che fa invecchiare prima del tempo le radici.

Ci si ritrova tra la solitudine di quest’uomo, spaventato dal contatto umano, che si è allontanato dalla società ed il ricordo della madre che l’ha abbandonato, vivendo nella speranza che un giorno la possa ritrovare o che ritorni dove l’ha lasciato, da bimbo con il padre. All’improvviso.

Poi c'era il silenzio. E quel silenzio lo rassicurava. Nessuna voce, nessun volto. Nessuno lo avrebbe messo in imbarazzo, costringendolo a spiegare i perchè della sua vita solitaria.
Era solo. E quindi al sicuro.

Quando ritrova il diario della madre sul treno si fa ancora più forte la speranza di ritrovarla e di ritrovare un suo pezzo di vita. Sarà Elena, l’altra protagonista del libro, ad aiutarlo, a spingerlo fuori dal suo mondo, ad incitarlo nella ricerca, ad inseguire quello che per Michele resta il sogno di una vita.

Anche se non dovessi trovarla, almeno l'avrai cercata.
Almeno non avrai niente da rimproverarti.

Un libro che fa pensare, che ci dice che le nostre paure vanno affrontate e che non bisogna restare fermi sulle nostre angosce, che non aiuta certo a vincere le nostre ansie.
I luoghi dove si svolge il racconto sono ben descritti, sembra di essere davvero in quei posti assieme ai personaggi, si sente il rumore del mare, l’odore della città e lo sferragliare del treno che corre e corre.
Ci sono alcuni aspetti surreali, poco credibili ma ben inseriti nella storia e che secondo me la rendono ancora più commovente ed il finale non è affatto scontato come si potrebbe pensare.


martedì 20 giugno 2017

Nuove uscite


Nero Italiano


Una nuova collana di gialli per raccontare il nostro tempo, la nostra società e la nostra anima, a volte più oscura di quello che sembra.

Delitto dietro le quinte di Jonathan Arpetti e Christina B. Assouad

Chiara Palmucci è una ragazza di grande talento: eccelle negli studi come nella danza. Trascorre le sue giornate tra lezioni, allenamenti, prove in teatro e qualche uscita con le amiche. A una settimana dal suo debutto nel Nabucco, attesa prima che inaugura il Macerata Opera Festival, il suo cadavere viene rinvenuto in un cassonetto della spazzatura. Ma chi avrebbe potuto volere la sua morte? A investigare sulla tragica fine di Chiara è il commissario Luca Bonaventura, uomo burbero e schivo, pronto a tutto per arrivare alla verità. Ad affiancarlo in questa intricata indagine c’è Francesca Gentilucci, ispettrice capo dal carattere riservato e con un misterioso passato alle spalle. I sospetti degli investigatori ricadono su alcuni uomini che gravitavano attorno a Chiara: l’ex fidanzato, un addetto alle luci del teatro e lo stesso regista dell’opera. Ma i conti non tornano... Nel mondo dell’arte, si sa, non tutto è come appare e il confine tra finzione e realtà è più sottile di quanto si possa immaginare...

Sospetti, indagini e colpi di scena a ritmo di una danza che condurrà a un’amara verità.


La notte del santo di Remo Bassini

Notte tra il 23 e il 24 giugno. Mentre Torino dorme, in attesa di festeggiare il santo patrono, il commissario Dallavita sta prendendo una decisione difficile: lasciare la moglie e la casa di una vita. La stessa notte, vengono trovati due studenti universitari con la gola tagliata e la bocca chiusa. Il giorno dopo e in quelli successivi, altri cadaveri ancora, tutti sgozzati, quasi decapitati. Si tratta di esecuzioni di una setta legata a un culto deviato di san Giovanni Battista, o piuttosto di una cellula terrorista? La polizia brancola nel buio. Dallavita, stanco e depresso, preferisce farsi da parte; meglio di lui saprà fare l’ispettore Tavoletti, poliziotto della vecchia guardia, uno che ‘sputa le parole’, dotato di un istinto infallibile. Ma il caso è un rompicapo, da solo non può farcela. E così, invece di rimettere assieme i cocci della propria esistenza, l’ispettore Dallavita dovrà andare a fondo in un’indagine che lo condurrà a scoprire la sottile linea che divide il bene dal male, il marcio dall’onestà. Perché anche lui, come tutti, ha un segreto da tenere nascosto...

Un’indagine serrata che farà luce negli abissi più profondi dell’animo umano. Abissi oscuri come la notte.




La bambina del mare di Lucio Figini

Esistono silenzi che valgono più di mille parole, e David, educatore professionale di comprovata esperienza, lo sa bene. Quando sulla soglia della comunità socioeducativa per cui lavora fa capolino Ariel, una bambina abbandonata alla stazione di Sestri Levante, il suo unico obiettivo diventa restituirle un’identità e, con essa, la speranza di un futuro senza ombre. Improvvisandosi investigatore, si reca nel luogo del ritrovamento con un disegno di lei che indica una casa su un promontorio. Inizia le ricerche ma qualcuno sembra seguirlo fin da Pavia: un suo vaneggiamento oppure la verità su Ariel deve rimanere nascosta? Perché sente la necessità impellente di sapere cosa le è accaduto? Nel golfo della piccola “città dei due mari” scoprirà che esiste un filo sottile, invisibile ma resistente, a legarlo alla bambina del mare. Quando sedici anni dopo, Ariel, ormai adulta, metterà la propria sensibilità al servizio della polizia, collaborando come profiler in un caso di omicidio, il quadro potrà dirsi veramente completo ed entrambi troveranno la pace che cercavano.


Il gioco del ragno di Donatella Perullo


Napoli, 14 febbraio 1998, una strage distrugge due famiglie innocenti. Unici superstiti un adolescente, Andrea Suarez, e il poliziotto che lo prenderà sotto la sua ala protettrice. Diciannove anni dopo, Andrea è diventato un tutore della legge, ma in lui permangono indelebili i segni del passato. Quando per risolvere un caso delicato gli viene affiancata il sovrintendente capo Mizar Sorrento, deve fare buon viso a cattivo gioco, ignorando altresì il segreto che la giovane nasconde. L’incarico affidato ai due poliziotti non sembra difficile – in un grande hotel di Napoli c’è qualcuno che ricatta clienti facoltosi dopo aver rubato loro immagini compromettenti – ma la sua rapida risoluzione apre uno scenario inatteso e ben più grave: in gioco, adesso, c’è la vita di una bambina. Per Mizar e Andrea, coadiuvati dagli uomini dell’Eremo, il reparto speciale guidato da Suarez, è l’inizio di un’indagine al cardiopalma, una corsa contro il tempo per salvare una vita innocente e riscattarsi, una volta per tutte, da un passato che torna a imporsi prepotentemente nelle loro vite.



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Una città, un crimine.
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da giovedì 22 giugno in eBook e in libreria