lunedì 16 ottobre 2017

Nuove uscite


Ossessione di Nora Roberts



Naomi Bowes ha perso la sua innocenza il giorno in cui ha seguito il padre nel bosco, scoprendo la portata degli orribili crimini commessi dall’uomo. Da allora la felicità per lei è un lontano ricordo. Col passare degli anni, però, è riuscita ad andare avanti e a ricostruirsi una nuova vita a chilometri di distanza da tutto ciò che rappresenta il suo passato. Oggi è una fotografa di successo e vive, sotto il nome di Naomi Carson, in una vecchia casa disordinata, il luogo perfetto per un’esistenza anonima e silenziosa. Grazie all’aiuto dei gentili abitanti di Sunrise Cove, in particolare del determinato Xander Keaton, Naomi riuscirà a poco a poco ad abbattere ogni muro e liberarsi della solitudine che da sempre la accompagna. Uno spiraglio di luce e speranza farà capolino nella sua vita, insieme alla voglia di poter vivere come ha sempre desiderato. Ma le colpe di suo padre rischiano di diventare un’ossessione: in città, qualcuno conosce i suoi segreti e a Naomi non resta che scoprire l’identità del proprio persecutore prima che sia troppo tardi...

Un’imponente storia di forza e coraggio per sopravvivere alle ombre del passato.

da giovedì 12 ottobre in eBook, €4.99
da giovedì 26 ottobre in libreria, €18


Autonomous di Annalee Newitz



“Un romanzo complesso, che si interroga su questioni delicate che
riguardano la contemporaneità.”
Kirkus Reviews

“Un debutto fenomenale, una corsa contro il tempo attraverso un paesaggio futuristico e allo stesso tempo familiare.”
Publishers Weekly

Terra, 2144. Judith ‘Jack’ Chen è una vera e propria scienziata-pirata: la sua base operativa è un sottomarino, la sua missione piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una sorta di Robin Hood in un mondo dominato dalle case farmaceutiche. Eppure, qualcosa è andato storto con la sua ultima partita di Zacuity: coloro che ne hanno fatto uso, sono andati incontro a effetti collaterali imprevisti, ridotti a veri e propri automi costretti ad azioni meccaniche e ripetitive che conducono la mente alla follia. Jack sa che se il farmaco da lei messo a punto si diffondesse, l’umanità intera ne sarebbe minacciata. Sulle tracce della scienziata, una coppia alquanto improbabile al soldo delle case farmaceutiche: Eliasz, un tormentato agente sotto copertura, e il suo fedele partner Paladin, un robot. Sarà nella frenetica ricerca di informazioni sul misterioso e potente farmaco di Jack che Eliasz e Paladin riusciranno a stabilire un legame inaspettato, oltre i confini tracciati dalle loro nature così diverse.

Un’avventura visionaria, intensa, che esplora i temi della libertà e del libero arbitrio in una società frenetica e frammentata, in cui la differenza tra umanità e intelligenza artificiale è ormai sempre più labile.

da giovedì 12 ottobre in eBook, €4.99
da giovedì 26 ottobre in libreria, €16



Straniero in terra straniera di Robert A. Heinlein




“Scomodo, scioccante, coinvolgente. In grado di generare un senso di timore e insoddisfazione nei confronti del genere umano. Il migliore di tutti i suoi libri.”
The Washington Post

“Procediamo lungo un sentiero segnato dalle sue intuizioni.
Heinlein ci ha mostrato dov’è il mistero.”
The Guardian

Valentine Michael Smith è nato durante la prima missione umana su Marte ed è l’unico sopravvissuto alla spedizione. Cresciuto dai Marziani, non è abituato al contatto con gli esseri umani, e al suo rientro sulla Terra è completamente inconsapevole di tutto ciò che lo sta aspettando. Michael, infatti, non ha idea di cosa siano le donne, non conosce le culture terrestri né il concetto di religione. Spedito sulla Terra dovrà imparare a diventare un umano e a comprendere i pregiudizi e le abitudini sociali, a lui alieni. Il suo ritorno è carico di conseguenze: è l’erede di un gigantesco impero finanziario, oltre che il padrone di Marte. Sotto la protezione dell’irascibile Jubal Harshaw, il giovane Michael scopre ed esplora il senso morale degli esseri umani e il vero significato dell’amore puro. Fonda una sua chiesa, predicando l’amore libero e diffondendo le capacità psichiche che ha acquisito dai Marziani, affrontando con forza e determinazione l’inevitabile destino riservato a ogni Messia. Le sue credenze e i suoi poteri, che vanno ben oltre i limiti dell’uomo, condurranno a una trasformazione che altererà inevitabilmente e per sempre gli abitanti della Terra...


da giovedì 12 ottobre in eBook, €9.99
da giovedì 26 ottobre in libreria, €22

Il caso Fitzgerald a cura di Katia Fortunato

Autore: John Grisham
Titolo:
Il caso Fitzgeralg
Genere:
Narrativa
Pagine:
276
Data di pubblicazione:
2017
Casa editrice:
Mondadori



È notte fonda quando una banda di ladri specializzati in furti d'arte riesce a penetrare nel caveau della Princeton University rubando cinque preziosissimi manoscritti originali di Francis Scott Fitzgerald, assicurati per venticinque milioni di dollari. Sembrerebbe un'operazione audace e impeccabile se non fosse per una piccola traccia lasciata da uno dei malviventi. Basandosi su quell'unico indizio l'FBI parte immediatamente alla caccia dei ladri e della refurtiva, impresa che si rivela molto difficile. Ma chi può avere commissionato un furto così clamoroso? C'è un mandante o si tratta di un'iniziativa autonoma? Bruce Cable è un noto e chiacchierato libraio indipendente, appassionato di libri antichi che commercia in manoscritti rari. La sua libreria si trova a Camino Island, in Florida, ed è un punto di ritrovo per gli amanti della lettura. Molti scrittori vi fanno tappa volentieri durante i loro tour promozionali. Forse lui sa qualcosa in merito a questa vicenda? Mercer Mann è una giovane scrittrice che conosce bene quell'isola, dove era solita trascorrere le vacanze con la nonna quando era bambina. Ora è rimasta senza lavoro ed è alle prese con la stesura di un nuovo romanzo che non riesce proprio a scrivere. Chi meglio di lei può essere ingaggiata per indagare da vicino senza destare sospetti sulle misteriose attività di Bruce?


A volte ritornano.
Grisham è uno degli autori più prolifici in circolazione. Un bene per chi lo ama, un male perché poi se sei a corto di “ispirazione” ti viene fuori qualcosa che è meglio non pubblicare…
Che dire? Meno male che ci sono i prestiti, perché, sinceramente, se avessi dovuto spendere venti euro per questa cosa, mi sarei sentita rodere un bel po’. Ecco perché è da un bel po’ che non compro più libri di questo autore e vado a prestito automatico. Allora facciamo così, quando comprerò di nuovo un suo libro, ve ne parlerò; mi sarei un attimino scocciata di dirvi che neanche questo mi è piaciuto… Eh che diamine!
L’unica cosa positiva è che Grisham sa scrivere, quindi compensa, diciamo, la mancanza di ispirazione? Non lo so, ma il consiglio che gli ho dato la volta scorsa è sempre più valido. A Grì, pigliati una vacanza!!!

sabato 14 ottobre 2017

La ragazza dell'altra riva a cura di Maristella Copula

Autore: Mitsuyo Kakuta
Titolo:
La ragazza dell’altra riva
Genere:
Narrativa
Pagine:
331
Data di pubblicazione:
2017
Casa editrice:
Neri Pozza



Sayoko ha trentacinque anni, un marito ligio alla tradizione materna che vuole la donna chiusa tra le pareti di casa, a occuparsi con saggezza delle faccende domestiche, una figlia di tre anni, Akari, che nel parco, dove Sayoko di tanto in tanto la conduce, se ne sta a giocare da sola in un angolo, discosta dagli altri bambini. Anche Sayoko è sola, ma soffre terribilmente della sua solitudine. La routine quotidiana è per lei un peso che, giorno dopo giorno, si accresce a dismisura e minaccia di soffocarla. La donna decide così di rispondere a svariati annunci di offerte di lavoro. Dopo aver collezionato una marea di rifiuti, riceve la chiamata di Aoi, titolare di una società, la Platinum Planet, che offre un servizio di sorveglianza e un aiuto domestico alle persone che si avventurano in viaggi di lunga durata. Il lavoro è semplice, si tratta di annaffiare le piante, strappare le erbacce in giardino, ritirare la posta e fare le pulizie. Sayoko accetta con entusiasmo. Si ritrova così a dividere il tempo con una donna che ha la sua stessa età, ha frequentato la sua stessa università, e ostenta una personalità e uno stile di vita completamente diversi dai suoi, se non addirittura agli antipodi.

“Non è troppo tardi per ricominciare”

   Il libro di esordio di Mitsuyo Kakuta (Neri Pozza-2017) nota per aver scritto “La cicala dell’ottavo giorno”, il suo libro più famoso, vincitore di numerosi premi e da cui è stata tratta una trasposizione cinematografica e addirittura una serie televisiva, è un libro che apre un ampio quadro sulle condizioni di vita delle donne giapponesi e sulle loro problematiche non molto dissimili dalle nostre.
E’ la storia di Sayoko, una donna trentacinquenne, sposata e madre di Akari, una graziosa bimba di tre anni. Sayoko, incanalata in un binario di vita quotidiana predeterminata e ripetitiva, vive un’esistenza piatta e senza nessuna personale gratificazione: un marito poco presente e scarsamente affettuoso, una suocera invadente e avvezza alle critiche, una figlioletta dal carattere difficile con problemi di socializzazione molto simili a quelli della madre. Sayoko, donna istruita e laureata, per dare uno scossone alla sua vita monotona decide di riprendere a lavorare. Dopo numerosi colloqui ad esito negativo, viene inaspettatamente assunta dalla “Platinum Planet”, un’agenzia di viaggi che sta cercando, visto il periodo economico critico, di diversificare le sue offerte avviando un’impresa di pulizie. E’ qui che Sayoko fa la conoscenza di Aoi, la titolare, una donna molto diversa da lei, una donna sull’altra riva rispetto alla sua, una donna con un passato difficile e drammatico, che però, a dispetto delle apparenze, sembra avere molti punti in comune con la nuova assunta. Un nuovo e saldo legame di amicizia tra le due donne, così differenti ma così sentimentalmente affini, nasce con delicatezza, senza rumore, con una predestinazione crescente in intensità e affondando radici profonde nel cuore della solitudine che avvolge le loro esistenze. Ma sarà questa una vera amicizia, o solo il voler invertire le parti di una storia passata, un desiderio di dominare per riscattare l’antica consapevolezza di essere stati dominati?
La scrittura è lenta, la trama abbastanza avvincente e la storia scorre con fluidità anche se non è totalmente coinvolgente. Un buon romanzo d’esordio per un’autrice che sappiamo già essere più incisiva nei suoi successivi scritti.

venerdì 13 ottobre 2017

Libri Versus Film_8. Il colore venuto dallo spazio (parte 2) a cura di Erik Screm




Libri Versus Film è la rubrica bisettimanale di Vivo perché leggo curata dall'autore Erik Screm. La rubrica, come si evince dal nome, vedrà ogni due settimane una comparazione tra un libro e la propria trasposizione cinematografica (o viceversa) in cui verranno sottolineati i pro e i contro di entrambi per, alla fine, decretare un vincitore. E nella prossima puntata, vincerà il libro oppure il film?

Il colore venuto dallo spazio (parte 2)





Avendo già trattato 'Il colore venuto dallo spazio' nell'ultima puntata della rubrica, la parte inerente il racconto ve la copio tale e quale. Se avete letto la puntata precedente, quindi, potete saltare a piè pari questo primo spezzone.

'Il colore venuto dallo spazio' è un racconto horror fantascientifico scritto nel marzo 1927 da Howard Phillips Lovecraft. Viene considerato uno dei suoi racconti più riusciti, e a ragione.
'Il colore venuto dallo spazio' narra la terribile storia che viene ad apprendere un tecnico incaricato di fare alcuni sopralluoghi in una vallata del New England, nelle vicinanze della cittadina inventata di Arkham, che verrà presto inondata per mettere in servizio una nuova diga. A seguito di alcune domande, l'uomo sente nominare dagli abitanti del luogo il nome 'landa folgorata', riferita a cinque acri di terra completamente grigia di cenere che gli agenti atmosferici non riescono a disperdere e sopra la quale non v'è la minima traccia di vegetazione, e allusioni a 'tempi terribili' che si sarebbero svolti non molto prima. Nessuno sembra sapere niente di specifico, tuttavia, ma mettono in guardia l'uomo dai fantasiosi racconti del vecchio Ammi Pierce.
Il giorno successivo il tecnico si reca da Ammi, che gli racconta del meteorite caduto nei pressi del pozzo della fattoria di Nahum Gardner, analizzato da scienziati che non riuscirono a classificare la materia di cui era composto, e degli effetti terrificanti che il globo che questi conteneva all'interno ebbe prima sugli abitanti della fattoria, poi sulla fattoria stessa e, infine, sulla landa che la circolava.
Lovecraft racconta ciò che accadrebbe se un elemento proveniente da un'altra dimensione, questa volta definita nello spazio lontano, finisse nel luogo in cui viviamo noi, sulla Terra. L'incompatibilità porterebbe a seri e incontrastabili cambiamenti, che influirebbero sulle forme di vita che abitano questa "dimensione", siano esse vegetali o animali, in modi incomprensibili alla mente umana - e ciò porterebbe alla pazzia - e con conseguenze disastrose.
H.P. Lovecraft, nelle critiche che riceve ai suoi scritti, conferisce ai suoi racconti una narrazione lenta, con l'utilizzo di termini che possono risultare a volte pesanti. Ciò è vero, la presenza di termini scientifici sicuramente contribuisce ad appesantire la lettura, ma penso che questo suo stile sia ciò che eleva Lovecraft dagli altri scrittori dell'orrore: dettagli tecnici di forme aliene o mostruose, descritte proprio come se fossero reali, e per questo più vivide.

Nel 1987 è uscito un film liberamente tratto da questo racconto e diretto da David Keith - più famoso per il suo ruolo da attore -, intitolato 'The Curse' e tradotto in italiano come 'La fattoria maledetta', nonostante una delle edizioni più recenti sia intitolata 'The Curse - La maledizione'.
In questa trasposizione cinematografica la trama in linea generale viene mantenuta uguale, non fosse per la scelta di ambientare l'intera vicenda nelle campagne del Tennessee negli anni in cui il film è stato prodotto e girato. Forse la scelta più sbagliata che, secondo me, gli sceneggiatori potessero fare.
Il film è buono; si vede da subito che proviene da una casa cinematografica che si può permettere di spendere soldi in effetti speciali curati - anche se una svista nella scena in cui il meteorite scende nei pressi della fattoria degli Hayes è una caduta di stile bella grossa - e attori professionisti come Claude Akins e Cooper Huckabee. Su questo niente da dire.
Però una cosa che caratterizza ed esalta le storie di Lovecraft è l'atmosfera in cui lo scrittore di Providence riesce a calare il lettore, quel misto di paura e mistero che al contempo spaventa e rapisce; la stessa atmosfera che, in questa trasposizione cinematografica, è stata distrutta da una decisione che, per quanto piccola possa sembrare, cambia tutto: il cambiare gli anni in cui la storia accade.
Perché, ciò che si svolge in una fattoria, o in una piccola comunità, negli anni '80 è profondamente diverso da ciò che accadeva invece negli anni '30. E questo cambia tutto. Cambia l'atmosfera, la rende più leggera e tranquilla, ma allo stesso tempo così distante da quella che solo Lovecraft sapeva creare. In termini produttivi, questo ha portato il film ad un'utenza più grande, ma in termini qualitativi, secondo me, ne ha perso molto.
Le musiche sono buone, l'interpretazione degli attori è buona; anche l'ambientazione più moderna è buona. Ma tutto questo lascia il tempo che trova e, alla fine, è un buon film e niente più. Mentre il racconto non è un buon racconto e niente più, anzi! Come scritto in precedenza, è considerato un capolavoro e uno dei racconti di Lovecraft più riusciti.
Per questo motivo, proclamo vincitore anche di questa nuova puntata della rubrica Libri Versus Film il racconto di Lovecraft 'Il colore venuto dallo spazio'.
Ringraziandovi anche questa volta per il tempo che avete speso a leggere questa mia umile e personale comparazione, vi invito a seguire la rubrica nella sua nona puntata, in uscita tra due settimane esatte!


"Era soltanto un colore venuto dallo spazio, messaggero spaventoso degli informi reami dell'infinito, al di là della natura che noi conosciamo; luoghi la cui semplice esistenza ci colpisce e ci paralizza la visione dei neri golfi al di là del cosmo che si apre, improvvisa, di fronte ai nostri occhi terrorizzati."






Scritto da: Howard Phillips Lovecraft
1a edizione: 1928
Lingua originale: inglese
Genere: fantascienza, orrore
Numero pagine: circa 46
Serie: Ciclo di Cthulhu




Diretto da: David Keith
Con: Claude Akins, Cooper Huckabee, Malcolm Danare
Sceneggiatura: Howard Phillips Lovecraft, David Chaskin
Musiche di: Frank Micalizzi
Anno di uscita: 1987
Durata: 87 minuti
Colori