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domenica 19 novembre 2017

Nuove uscite





                                              In buona fede di Scott Pratt

“Un romanzo così intenso da essere spaventoso.
Se amate i legal thriller, Scott Pratt è un must.”
RT Book Reviews



Una nuova e appassionante sfida per l’avvocato Joe Dillard: a volte etica e giustizia seguono vie diverse, non sempre conciliabili... Un’intera famiglia di quattro persone viene massacrata senza pietà nelle campagne del Tennessee. Due settimane dopo, segue un altro violento omicidio che vede coinvolti un professore in pensione e la sua amata moglie. Tutti gli indizi sembrano portare a due ragazzi seguaci di Satana, sospettati di essere i responsabili di entrambi i delitti. Il caso è affidato a Joe Dillard, viceprocuratore distrettuale ed ex avvocato difensore consapevole di aver trascorso troppo tempo a prendere le parti di clienti che si dichiaravano innocenti senza esserlo. Anche se gli indizi sembrano confluire tutti nella stessa direzione, Joe sa che il vero assassino è ancora a piede libero. C’è anche un terzo sospettato, una giovane e misteriosa donna di nome Natasha, contro la quale, però, non ci sono prove a sufficienza... I due ragazzi, inoltre, sembrano troppo terrorizzati dalla donna per poterla coinvolgere in questa storia. Spinto dal desiderio di espiare il proprio passato, Dillard è disposto a rischiare il tutto per tutto pur di risolvere il caso e assicurare alla giustizia il brutale assassino, anche a costo di mettere a repentaglio la sicurezza della sua famiglia e della propria vita.




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da giovedì 16 novembre in eBook, €4.99
da giovedì 30 novembre in libreria, €9.90
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New York 2140 di Kim Stanley Robinson




“È quasi impossibile catturare la vibrazione di un’intera città in un solo romanzo, ma Kim Stanley Robinson riesce a fare questo e molto di più.”
 Newsweek 

Il livello delle acque del mare si è alzato, sommergendo improvvisamente l’intera città di New York. Ogni strada si è trasformata in un canale, ogni grattacielo in un’isola a sé stante. Ma per i residenti di un edificio di Madison Square, la New York del 2140 è ben lontana dall’essere una metropoli isolata e perduta, e tutto sembra procedere esattamente come prima del disastro climatico. Il commerciante riesce a trovare occasioni dove tutti gli altri vedono solo problemi; per il detective il lavoro sembra non mancare mai; la star di internet continua ad ammaliare milioni di persone con le sue avventure su un dirigibile; e, infine, l’amministratrice di un grattacielo continua a essere rispettata per la sua frenesia di controllo e la cura maniacale dei dettagli. Ma la minaccia adesso sta giungendo dall’alto, dai programmatori, residenti temporanei sui tetti, la cui scomparsa darà avvio a una catena di eventi che influenzeranno per sempre l’esistenza dei newyorkesi e metteranno in pericolo le fondamenta della città stessa. 

Una visione distopica e audace di una New York postapocalittica che affronta le devastanti conseguenze del riscaldamento globale. Un’umanità che ha perso tanto, ma non la speranza.
da giovedì 16 novembre in eBook, €4.99
da giovedì 30 novembre in libreria, €25

giovedì 16 novembre 2017

A ogni costo a cura di Beniamino Malavasi

Autore: Karin Slaughter
Titolo:
A ogni costo
Genere:
Thriller
Pagine:
e-book (1,92MB)
Data di pubblicazione:
2017
Casa editrice:
HarperCollins




Dalla fantasia di una maestra del thriller, il prequel a La figlia modello. Charlie Quinn aveva solo tredici anni quando la sua infanzia è finita: due uomini che covavano del risentimento nei confronti del padre hanno fatto irruzione nella casa in cui si era appena trasferita con la famiglia, e dopo quella tragica notte il suo mondo è cambiato per sempre. Ora Charlie è un avvocato e la sua missione è difendere persone che non hanno nessun altro a cui rivolgersi. Così, quando Flora Faulkner, un'adolescente senza madre, le chiede aiuto, non riesce a dirle di no. Ma i problemi della ragazzina sono molto più gravi del previsto, e ben presto le indagini costringono Charlie a confrontarsi con una verità terribile che non avrebbe mai potuto immaginare.







Tradizionalmente il “thriller” è definito come genere letterario (ma anche cinematografico) caratterizzato da “suspense”, tensione; il romanzo “thriller” cattura l’attenzione (in questo caso) del lettore grazie ad aspettative, incertezze, sorprese, ansie…
Ebbene, spiace dirlo ma gli elementi fondanti un “thriller” in “A ogni costo” non ricorrono o, se lo fanno, ciò avviene in minima parte. Forse la brevità del romanzo non ha dato la possibilità all’Autrice (che, indubbiamente, possiede le qualità giuste per scrivere bene) di sviluppare appieno gli spunti che la trama offriva; eppure…eppure se ciò che si vuole offrire ai lettori deve essere un “thriller” o, forse, meglio, un “legal-thriller” (non per nulla la protagonista è un avvocato con un passato difficile e un padre, anch’egli avvocato, ingombrante) non è possibile incentrare la storia sul presunto (o meno) stato interessante della protagonista e solo incidentalmente su una situazione degna, appunto, di tal genere letterario.
La stessa struttura narrativa appare più di stampo cinematografico che prettamente “da lettura”: i dialoghi, le scene sembrano, infatti, mirare più ad un pubblico tele/cine-visivo che non a lettori “tradizionali”.
Paradossalmente è il finale la parte migliore del libro: aperto, apertissimo, anzi, tronco: la narrazione si interrompe con un taglio netto lasciando chi legge in pieno dubbio…
In conclusione, verrebbe da consigliare la lettura di quest’Opera ai soli amanti del genere e “fans” dell’Autrice.

martedì 14 novembre 2017

Ossessione a cura di Katia Fortunato

Autore: Nora Roberts
Titolo:
Ossessione
Genere: Thriller
Pagine:
422
Data di pubblicazione:
2017
Casa editrice:
TimeCRIME





Naomi Bowes ha perso la sua innocenza il giorno in cui ha seguito il padre nel bosco, scoprendo la portata degli orribili crimini commessi dall'uomo. Oggi si è ricostruita una nuova vita a chilometri di distanza da tutto ciò che rappresenta il suo passato: è una fotografa di successo e vive sotto il nome di Naomi Carson. Grazie all'aiuto dei gentili abitanti di Sunrise Cove, riesce a far crollare le sue difese e a uscire dalla solitudine che da sempre l'accompagna. Ma le colpe di suo padre rischiano di diventare un'ossessione: in città, qualcuno conosce i suoi segreti e a Naomi non resta che scoprire l'identità del proprio persecutore prima che sia troppo tardi...







Allora…
Dopo la quinta/sesta pagina di lettura ho pensato: no, questo libro non mi piace. Poi ho girato la pagina seguente e mi sono resa conto di essere arrivata a 113 senza che me ne rendessi conto. Mi sono ritrovata catapultata nel mondo di questa meravigliosa ragazzina e a fare il tifo per lei. L’autrice ti da un pugno ben assestato alla pancia e quello che continui a fare mentre leggi è chiederti: e ora?
E ora, ora niente. Il thriller si trasforma in romanzo. Ti ritrovi a leggere di questa ragazzina ormai diventata adulta che si trasferisce in una cittadina alla Bluebell (del telefilm Hart of Dixie per capirci), dove tutti vogliono bene a tutti, tutti conoscono tutti e ti portano da mangiare dolci se ti molli col fidanzato o se qualcuno cerca di ucciderti… Il tutto molto blando e condito da buoni sentimenti.
Però l’autrice in questo caso è stata geniale, quasi, perché tu sai, sei certa che non può finire così, c’è qualcosa. Deve esserci. E questa cosa che sai che deve esserci è come una spada di Damocle che è lì lì, pronta a mozzarti la testa, e quando il crine di cavallo non riesce più a reggere la spada, ecco che l’autrice ti da quella cosa che aspettavi. Il libro m’è piaciuto, per carità, leggero, di facile lettura, veloce (420 pag. in due giorni), ma sinceramente mi aspettavo un libro diverso e un finale più “suspantico” (che licenza poetica, eh). Comunque lo consiglio, magari a chi non ama particolarmente i thriller cruenti o a chi si approccia a questo genere per la prima volta.

sabato 11 novembre 2017

La bambina scomparsa a cura di Katia Fortunato

Autore: David Bell
Titolo:
La bambina scomparsa
Genere:
Thriller
Pagine:
400
Data di pubblicazione:
2016
Casa editrice:
Giunti Editore


La vita di Tom e Abby Stuart viene tragicamente sconvolta dalla misteriosa scomparsa della figlia dodicenne Caitlin. Ogni ricerca si rivela inutile e l'angoscia e il senso di colpa finiscono per distruggere il loro matrimonio. Quattro anni dopo, quando ormai ogni speranza sembra perduta, Caitlin ricompare all'improvviso: sporca e scarmigliata, ma sorprendentemente calma e per niente disposta a parlare di quello che le è accaduto. Quando la polizia arresta un uomo sospettato di essere coinvolto nel suo rapimento, la reazione della ragazzina lascia i genitori completamente spiazzati. Perché Caitlin rifiuta con fermezza di testimoniare contro quell'uomo? Cosa è successo veramente tra loro in quegli anni? E perché ha un atteggiamento così glaciale? A Tom restano solo due alternative: lasciare che il colpevole la faccia franca o tentare di scoprire da solo la verità.



Ok, non lo so, ma ‘sto libro m’è parso una gran presa per i fondelli. Tutta la storia, la reazione dei personaggi, la bambina poi ragazzina, il padre, la madre, lo zio… Ma che è? C’è un miscuglio di cose, di avvenimenti, di intrecci, di sospetti messi tutti dentro a fare un gran minestrone. Vogliamo parlare del rapitore? Ma per piacere!!! Non so, questo libro mi ha lasciato l’amaro in bocca, un giorno, non dico sprecato, ma, quando l’ho chiuso, la prima cosa a cui ho pensato è stata: Ma che diamine…? E sicuramente non è un diamine positivo. C’è una cosa buona però, si legge in un giorno…

venerdì 10 novembre 2017

Libri Versus Film_10. (Speciale Manga) Uzumaki a cura di Erik Screm


Libri Versus Film è la rubrica bisettimanale di Vivo perché leggo curata dall'autore Erik Screm. La rubrica, come si evince dal nome, vedrà ogni due settimane una comparazione tra un libro e la propria trasposizione cinematografica (o viceversa) in cui verranno sottolineati i pro e i contro di entrambi per, alla fine, decretare un vincitore. E nella prossima puntata, vincerà il libro oppure il film?

Uzumaki





La rubrica è arrivata dunque alla sua decima puntata e, visto l'evento, ho pensato di rendere questa comparazione in un certo qual modo speciale. Come fare? Mi sono venute un paio di idee semplici - non avevo nessuna intenzione di stravolgere la natura di Libri Versus Film, ma volevo fare qualcosa di leggermente diverso - e la mia scelta è ricaduta sul manga. Invece del classico libro, leggerò ed osserverò un manga e poi guarderò il film che da esso è stato tratto.
Noi occidentali intendiamo il termine manga come identificativo per i fumetti che vengono scritti e disegnati in Giappone, mentre in Giappone manga è un fumetto in generale.
Mi sono imbattuto nel film di 'Uzumaki' diversi anni fa, e guardandolo ne sono rimasto talmente affascinato per la sua folle impronta a forma di spirale che mi sono promesso di leggere, prima o poi il manga. Me lo sono ripromesso diverse volte, in seguito finché, poco tempo fa, non ho deciso di acquistare la versione deluxe (cartonato contenente tutti i fumetti) in inglese di 'Uzumaki', scritto e disegnato da Junji Itō.
Guardando il film mi era parso in più occasioni che mi stavo perdendo qualcosa ma, nell'incanto che provavo dopo essermi immerso nella follia del lungometraggio, non riuscivo a capire cosa. Alla fine della visione quel sentore era rimasto, ma nonostante ciò consideravo il film una "genialata", quasi alla stregua del capolavoro.
Leggendo il manga mi sono accorto che, in effetti, non era un sentore immotivato: nel film, in effetti, molte cose rimangono inspiegate, molti avvenimenti accadono e, una volta accaduti, non lasciano traccia di sé. Molte cose che sono presenti nel manga vengono presentate allo spettatore come una spirale che lo trascina nel suo vortice senza dargli modo di riflettere sulla meraviglia che sta osservando.
E nel manga la follia sembra veramente non avere fine. Una volta che si pensa di avere toccato il fondo e che ormai non possa accadere niente di peggio ai poveri personaggi di 'Uzumaki', ecco che invece accade qualcosa di ancora più inspiegabile, gettando il lettore in un'atmosfera quasi deprimente, nella quale ci si immerge provando contrastanti emozioni di turbamento e euforia.
La storia si svolge a Kurouzu-cho, un villaggio nebbioso sulla costa del Giappone. Un villaggio maledetto. Secondo Shuichi Sato, il fidanzato dell'adolescente - e protagonista - Kirie Goshima, la piccola cittadina è maledetta non da un'entità o una persona, ma dalla spirale, l'ipnotico aspetto del mondo stesso. E quando la maledizione inizia ad espandersi, e tutti gli abitanti del villaggio iniziano ad essere ossessionati dalla spirale tanto da subire mutazione al loro stesso corpo, a Kirie e Shuichi non rimarrà che cercare un modo di fuggire da quel luogo maledetto. La cosa, però, non è semplice come sembra...
Il manga è una meraviglia da osservare e, come scritto in precedenza, si prova un misto tra il turbamento e l'euforia nel leggerlo, non smettendo mai di sorprendersi per quanto la spirale condizioni gli aspetti della vita di un villaggio, in ogni possibile sfaccettatura.
Il film, diretto da Higuchinsky, secondo me riprende benissimo quell'atmosfera folle che permea il volume. La decisione di fotografare l'intera pellicola in colori innaturali è un punto di forza e riesce a calare molto bene lo spettatore all'interno delle vicende, grazie anche all'accompagnamento delle musiche azzeccate composte da Keiichi Suzuki e Tetsuro Kashibuchi.
Bisogna fare un applauso anche per la scelta degli attori, e per le loro interpretazioni: all'inizio sembreranno quasi esagerate, plastiche, fuori luogo, ma, abituandosi, si capisce che è proprio quello il punto di forza.
Ogni fotogramma che compone il film è bellissimo e, molto spesso, si coglierà la presenza della spirale vorticante che ci accompagna nella visione.
Un vero peccato, però, che non ci sia una risoluzione, che vengano fatte porre allo spettatore un sacco di domande che, alla fine, rimarranno senza alcuna risposta. Forse, se si fosse calato ancora di più nella follia come fa il manga, allora sarebbe stato davvero un capolavoro. Una serie TV di 'Uzumaki' diretta da Higuchinsky l'avrei guardata più che volentieri.
Anche se, pensandoci, sarebbe stato veramente complicato, per non dire impossibile, replicare sulla pellicola ciò che la mente di Junji Itō ha partorito nella seconda metà del suo manga.
Quindi, è per questo semplice motivo che dichiaro vincitore della rubrica Libri Manga Versus Film il manga di Junji Itō.
Ringraziandovi anche questa volta per il tempo che avete speso a leggere questa mia umile e personale comparazione, vi invito a seguire la rubrica nella sua undicesima puntata, in uscita tra due settimane esatte!

"Spirali...questo villaggio è contaminato dalle spirali."






Scritto e disegnato da: Junji Itō
1a edizione: 1998-1999
Lingua originale: giapponese
Genere: orrore
Numero pagine: circa 634












Diretto da: Higuchinsky
Con: Eriko Hatsune, Fhi Fan, Hinako Saeki
Sceneggiatura: Takao Nitta, Junji Itō
Musiche di: Keiichi Suzuki, Tetsuro Kashibuchi
Anno di uscita: 2000
Durata: 90 minuti